In data 10 giugno 2010 subivo per disposizione dell’autorità giudiziarie di
Vibo Valentia una perquisizione nei miei uffici estesa anche alla mia abitazione e a quelle dei miei collaboratori più stretti.
La stampa nazionale riportava con grande clamore l’operazione diffondendo notizie non veritiere ed infondate che hanno creato notevole danni alla mia onorabilità.


Con piacere quindi metto a disposizione di tutti i documenti originali affinché ciascuno possa trarre le giuste conclusioni.


I giornali hanno riportato che:

a casa “del genero di Riina” sono state trovate lauree false della Honolulu University.
Come si può evincere dai verbali di perquisizione nessuna laurea o diploma falso è stato rinvenuti presso l’abitazione del Sig. Ciavarello. Anzi il Sig. Ciavarello ha sporto querela contro i giornalisti. (allegato A)


I miei rapporti con il Sig. Ciavarello si sono limitati ad una conoscenza perché ha accompagnato nei miei uffici una sua amica che si era iscritta ad un corso di doctor ed il bigliettino ritrovato a casa sua era per la pratica di iscrizione all'associazione degli avvocati di Londra (legale) della sua amica.

Nessuna “laurea falsa” è stata rinvenuta nei miei uffici né nelle abitazione dei miei collaboratori.
Tutto ciò che è stato sequestrato, (praticamente tutto quanto era in ufficio) in data 10 giugno 2010, è stato dissequestrato in data 26 Luglio 2010 come certificato dai documenti allegati,  Certo non si dissequestra o riconsegna un falso. (allegato B)

Non sono stato mai proprietario e socio di agenzie di stampa.

Si è fatto riferimento a scorciatoie per lauree in Moldavia.
Tutto invece si svolge nell’assoluta legalità ed in base all’accordo di collaborazione regolarmente firmato che viene allegato con L’Università Statale di Medicina e Farmacologia “Nicolae Testimetanu”.
Ad ulteriore riprova in data 16 e 17 luglio 2011 il Rettore Ion Ababii è venuto in vista ufficiale presso di noi e già alcuni studenti sono stati immatricolati presso  l’Università di Chisinau. (allegato C)

Mi premeva come dicevo mettere i documenti in originale a disposizione, perché la mia vita è sempre stata improntata al rispetto dei valori più alti, all’onestà e alla rettitudine come hanno potuto constatare, penso, coloro che hanno avuto rapporti con me. La mia fiducia nella Magistratura è piena e sono sicuro che saprà svolgere molto bene il Suo compito istituzionale che rispetto pienamente.


La solidarietà di tante persone e la convinzione di aver sempre operato nel rispetto della legalità mi hanno dato la forza di superare quel momento così difficile e credere ancora nel futuro.

La documentazione naturalmente serve anche a dimostrare l'assoluta rettitudine ed estraneità ai fatti delle persone involontariamente coinvolte nella vicenda ed in particolare mia figlia Chiara Francesca Festa e la Dott.ssa Orlanda Sepe che hanno subito una ingiustificata campagna stampa denigratoria.